Chi sono

Prima di accompagnare gli altri in Puglia,
ci sono tornato per tutta la vita.

Gabriele, fondatore di Approdo, davanti alla piscina di una struttura in Puglia
Gabriele, fondatore di Approdo

Sono cresciuto a Milano, ma mia madre è pugliese, e le mie estati erano di là. A Bari, da mia nonna. È lei il filo che negli anni non si è mai spezzato: la sua casa, la sua cucina, il ritmo delle sue giornate sono il motivo per cui la Puglia non l’ho mai davvero lasciata.

Ho ancora negli occhi mia nonna seduta su uno sgabello, con la sua tavola di legno, che tirava le orecchiette a mano: io me le mangiavo crude, di nascosto. E c’era una routine che non ho mai dimenticato: la mattina, pochi spiccioli in mano, dal fornaio a prendere la focaccia bollente, quel profumo che non esiste da nessun’altra parte. Poi nel negozio di latticini di mio zio, a rubare le mozzarelle ancora calde. E le giornate al porto con zio Franco, quando diceva «sciam a li cing chiangun», andiamo ai cinque scogli. Aprivamo i ricci di mare seduti sulle pietre, ancora bagnati, e li mangiavamo così, con il pane; se eravamo fortunati si pescava un polpo, lo sbattevamo e lo arricciavamo sullo scoglio prima di mangiarlo.

Quella terra non è un ricordo d’infanzia rimasto indietro: è un posto che ho continuato a frequentare, a vivere, a percorrere.

La conosco al millimetro, non dai cataloghi ma dalle strade: Ostuni, Ceglie, Cisternino, la Valle d’Itria, e poi Lecce, Otranto, il Salento. Prima del Covid ne ho fatto un mestiere, come ambassador di un operatore importante di affitti brevi. Poi ho gestito una masseria immersa in cinquanta ettari di ulivi: i contadini, gli animali, le volpi. Un sogno che, per ragioni diverse, si è interrotto, e che mi ha insegnato più di qualsiasi corso cosa significhi davvero mettere radici laggiù.

Da qualche anno vivo in Svizzera. E ho notato una cosa: più passa il tempo, più la Puglia torna. Nei discorsi, nei ricordi, nel desiderio di tornarci per davvero. Lo vedo in me, e lo vedo nelle persone che incontro qui.

Approdo nasce da qui. Da chi la Puglia la conosce non dai listini, ma dalla focaccia del mattino, dagli scogli del porto e dalle contrade dove so ancora ritrovare la strada a memoria. E da chi la Svizzera la vive ogni giorno, e sa cosa vuol dire costruirci una vita e sognarne un’altra.

Non vendo case: accompagno persone come me a tornare, con i conti in mano e senza affrontare tutto da sole.

Non sono solo

Accanto a me c’è una squadra che copre le parti in cui non si può improvvisare: il diritto svizzero e immobiliare, la fiscalità e la previdenza legate al rientro, gli aspetti contributivi, il lato italiano dell’acquisto e la conoscenza dell’ospitalità.

Voi decidete quale strada percorrere. Le complicazioni non restano sulle vostre spalle.

I professionisti che verificano i contenuti e seguono i clienti sono indicati nella pagina Chi scrive.

  • DirittoUn avvocato a Lugano per contratti, immobiliare svizzero e successioni tra i due Paesi.
  • Fisco e previdenzaSecondo pilastro, residenza fiscale, imposte del rientro: consulenti dedicati sul lato svizzero.
  • Lato ItaliaUn commercialista in Puglia per fisco, adempimenti e acquisto.
  • OspitalitàUn esperto per chi vuole mettere la casa a reddito.

Iniziamo dai numeri, non dalle foto delle case.

Scriveteci su WhatsApp