Approdo · Affitti brevi
Metterla a reddito quando non ci siete è possibile, ma non è più un affare informale. Codici, comunicazioni, tasse e una soglia oltre la quale diventate un’impresa: le regole in vigore nel 2026, spiegate per chi gestisce tutto da lontano.
Scrivici su WhatsAppAffittate già in Puglia? Attenzione al 30 settembre 2026
La Regione Puglia ha rivisto gli adempimenti per le locazioni turistiche: le attività già registrate sul portale regionale al 30 settembre 2025 devono regolarizzarsi entro il 30 settembre 2026, anche con la comunicazione al Comune. Se la vostra casa è già sugli annunci, verificate subito la vostra posizione.
Il CIN è obbligatorio per tutti i locatori di immobili a uso turistico, senza distinzione tra chi lo fa per impresa e chi no: anche una sola settimana di affitto l’anno richiede il codice.
In Puglia l’immobile va registrato sul portale regionale DMS per ottenere il codice identificativo della struttura. È il primo passo, perché serve per chiedere quello nazionale.
Si richiede gratuitamente sulla Banca Dati delle Strutture Ricettive del Ministero del Turismo, con SPID o carta d’identità elettronica, anche tramite un gestore delegato. Serve per ogni singola unità, va esposto all’esterno dell’edificio e indicato in ogni annuncio, comprese le prenotazioni dirette.
Chi affitta in forma non imprenditoriale presenta al SUAP del Comune una comunicazione di inizio attività (CIA); chi lo fa come impresa, o apre una casa vacanze, presenta una SCIA.
Gli ospiti vanno comunicati alla Questura tramite il portale Alloggiati Web, e arrivi e partenze trasmessi alla Regione per le statistiche turistiche.
Serve una polizza di responsabilità civile verso gli ospiti. Se il Comune applica l’imposta di soggiorno, la si incassa dagli ospiti e la si riversa.
Senza CIN la sanzione va da 800 a 8.000 euro; se il codice c’è ma non è esposto o indicato nell’annuncio, da 500 a 5.000 euro per ciascuna unità.
È un contratto di affitto breve, fino a 30 giorni, senza servizi di tipo alberghiero. In Puglia è regolata dalla legge regionale 49/2017 e, se non è attività d’impresa, richiede la comunicazione di inizio attività.
È una struttura extra-alberghiera regolata dalla legge regionale 11/1999, con adempimenti più strutturati e la SCIA. Servizi aggiuntivi agli ospiti avvicinano la gestione all’attività d’impresa.
Si resta privati. Con la cedolare secca si paga il 21% sul reddito di una sola unità, scelta in dichiarazione, e il 26% sull’altra. In alternativa, la tassazione ordinaria IRPEF.
Dal 2026 la soglia è scesa da quattro a due: con più di due immobili in affitto breve nello stesso anno l’attività si presume d’impresa, con partita IVA e senza cedolare secca.
Tutti gli immobili destinati ad affitti brevi dallo stesso contribuente, compresi quelli cointestati o all’estero. Gli appartamenti affittati con contratti ordinari non entrano nella soglia.
E se affitto tramite Airbnb o Booking?
Gli intermediari che incassano i canoni applicano una ritenuta del 21% a titolo d’acconto: non chiude i conti con il fisco, che si regolano comunque in dichiarazione.
I redditi da affitto di una casa in Italia si tassano in Italia, ma non spariscono dalla dichiarazione svizzera: vanno indicati e servono a determinare l’aliquota applicata al resto dei vostri redditi. Il calcolo varia da cantone a cantone.
Se avete solo la cittadinanza svizzera, prima ancora delle tasse c’è una domanda da chiarire: un immobile acquistato per metterlo a reddito non rientra automaticamente nei limiti della reciprocità. Comprare con il passaporto svizzero
Codici da aggiornare, ospiti da registrare, pulizie, chiavi, piccoli guasti, tassa di soggiorno: affittare dalla Svizzera funziona solo con qualcuno sul posto. È la parte che il prezzo d’acquisto non mostra, e che decide se la casa rende davvero.
Quanto può rendere, quanto costa comprare e tenere la casa, e cosa dichiarare: tutto nella guida completa. Comprare casa in Puglia restando in Svizzera
Informazioni generali aggiornate a settembre 2026. Le regole sugli affitti brevi cambiano spesso e alcuni punti sono ancora oggetto di chiarimenti: verificate sempre la vostra situazione con un commercialista prima di affittare.
Avete già una casa da mettere a reddito, o state valutando se comprarne una? L’audit conoscitivo di 15 minuti non impegna a nulla.
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